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29 giugno 2026

La statua di San Pietro in Vaticano

  


Opera:  San Pietro in cattedra
Autore:  Arnolfo di cambio
Anno: XIII sec.
Materiale e tecnica:  Bronzo
📍 Ubicazione:  Roma, Basilica di San Pietro
📷 Foto tratta dal Web

Descrizione:  La statua rappresenta San Pietro seduto sulla cattedra, con una mano benedice mentre con l'altra tiene le chiavi del regno dei cieli. Secondo alcuni studiosi, l'opera risale al V secolo quando San Leone I, tornato dall’incontro con Attila, avrebbe fatto fondere la statua di Giove Capitolino per costruirla. 
Nel Medioevo la scultura, considerata già all’epoca molto importante, era custodita nel chiostro di San Martino presso l’antica basilica e fu portata nell'attuale collocazione da Papa Paolo V quando la cupola della nuova basilica fu completata.

Devozione: Il piede destro è consumato in quanto viene venerato costantemente dai fedeli. Il giorno di San Pietro, 29 giugno, viene rivestito con le insegne pontificali.

27 giugno 2026

Preghiera alla Madonna del perpetuo soccorso

O Vergine del Perpetuo Soccorso, 
Santa Madre del Redentore;
soccorri il tuo popolo, che anela a risorgere.
Dona a tutti la gioia di camminare
nella consapevole ed attiva solidarietà 
con i più poveri, annunciando in modo nuovo e coraggioso il Vangelo del Tuo Figlio, fondamento e culmine di ogni umana convivenza, che aspira ad una pace vera, giusta e duratura.
Come il Bambino Gesù, che ammiriamo in questa venerata icona, anche noi vogliamo stringere la tua destra.
A Te non manca né potenza, né bontà
per soccorrerci in ogni necessità ed in ogni bisogno.
Quella attuale è l’ora tua!
Vieni, dunque, in nostro aiuto
e sii per tutti rifugio e speranza. Amen !

San Giovanni Paolo II

25 giugno 2026

La statua di San Paolo a Palazzolo Acreide

 


Opera:  San Paolo
Autore:  Vincenzo Lorefice
Anno: 1507
Materiale e tecnica:  Simulacro ligneo policromo
📍 Ubicazione:  Basilica di San Paolo, Palazzolo Acreide (SR)
📷 Foto tratta dal Web

Descrizione:  La statua lignea di San Paolo recava sulla base l'iscrizione Vincentius Aurifice 1507 ed uno scudo con le insegne delle famiglie committenti. San Paolo è raffigurato con l'aspetto di un filosofo, barba lunga, capelli radi, vestito con una tunica e palio. Nelle mani il libro e la spada che viene sguainata verso l'alto. La testa è in proporzioni maggiori rispetto al corpo e possiede occhi grandi ed intensi.


Devozione:  Il Simulacro del Santo è ritenuto miracoloso ed è oggetto di forte devozione. San Paolo è il Patrono di Palazzolo Acreide e viene portato in Processione il 29 giugno durante la festa in Suo onore.

19 giugno 2026

La madonnina della Creta, Patrona dei Moticiclisti

Il Santuario della Beata Vergine della Creta si trova a Castellazzo Bormida in provincia di Alessandria e vide origine nel 1631, con la costruzione di una piccola cappella in ringraziamento per la fine della peste, e che custodiva al suo interno un quadro della Beata Vergine del Santuario di Crea.

Nel 1764 la cappellina, ormai in uno stato di degrado, fu demolita ma i fedeli vollero continuare ad andare in pellegrinaggio in quel luogo dove fu costruita una croce lignea e un alto pilone con un dipinto raffigurante la Madonna della Creta.

In seguito, fu edificata una chiesetta tra il 1802 e il 1848 ed alla fine del ‘800 si arrivò alla costruzione del santuario, inaugurato nel 1905.

Nel dopoguerra il Santuario divenne il centro della devozione dei motociclisti italiani che videro nella Madonnina della Creta la loro protettrice.

Un passaggio fondamentale in questa crescita fu l'8 settembre 1946, quando Castellazzo ospitò il primo "Convegno Motociclistico Internazionale della Madonnina dei Centauri". 

La partecipazione fu numerosa, tanto che il 6 marzo 1947 Papa Pio XII con una Solenne bolla papale conferì alla Madonna della Creta, venerata nel Santuario di Castellazzo Bormida in provincia di Alessandria, il titolo di Patrona dei Centauri, e da allora, ogni seconda domenica di luglio, vi ha sede il "Raduno Internazionale Madonnina dei Centauri".

Oggi, il Santuario dedicato alla Madonnina dei Centauri continua a essere un punto di riferimento per i motociclisti di tutto il mondo, al suo interno si trovano numerosi ex-voto che i centauri offrono alla loro protettrice in segno di ringraziamento e devozione.

Devozione a Taranto

Il 25 Aprile 2022, un gruppo di motociclisti, dopo aver ricevuto la benedizione dei caschi nella Basilica Cattedrale di Taranto si è recato in corteo verso il Santuario della Madonna della Salute per affidare alla Confraternita dell'Immacolata una copia della Venerata Immagine della Madonna della creta che da quel giorno il Sodalizio conserva nella sua sede.


PREGHIERA

Madonnina dei Centauri,

che da questo Santuario stendi su tutti noi il tuo benevolo manto, 

proteggici dalle insidie della strada,

con ogni tempo e sotto qualunque latitudine.

Beata Vergine Maria,

aiutaci affinché il nostro comportamento

sia sempre di buon esempio a tutti:

sulla strada come veri sportivi e nella vita

come operatori di fratellanza e concordia universale.

Sorreggici nelle nostre debolezze e concedici di vivere da forti testimoni della fede, 

per raggiungerti in Paradiso a godere,

benedire e amare per sempre il tuo Gesù.

Amen.


14 giugno 2026

Inno a S. Antonio

Se vuoi aver miracoli 
ricorri a S. Antonio
per Lui i morbi fuggono 
la lebbra ed il demonio.
I venti, il mar si calmano 
di S. Antonio ai cenni.
Rendete, o vecchi, o giovani,
onori a Lui solenni. 

O grande eroe di Padova 
per te sorgono i morti: 
in liete ognor si cangiano 
per te le avverse sorti.

D'Antonio il nome invocano 
smarriti i viandanti, 
e salvi dai pericoli 
sciolgono devoti canti.

Chi vuol trovar sollecito 
il ben che avrà perduto 
si volga a S. Antonio 
e cerchi a Lui aiuto.

Chi geme in duri vincoli, 
oppresso da disgrazie, 
ricorra a S. Antonio 
e tutte avrà le grazie.

Prega per noi, o S. Antonio,
acciocché siam fatti degni delle promesse di Gesù.



8 giugno 2026

Tantum ergo

Tantum ergo Sacraméntum
Venerémur cérnui;
Et antíquum documéntum
Novo cedat rítui.
Præstet fides suppleméntum
Sénsuum deféctui.
Genitóri, Genitóque
Laus et iubilátio;
Salus, honor, virtus quoque
Sit et benedíctio.
Procedénti ab utróque
Compar sit laudátio. 
Amen.

Un sì gran sacramento;
adoriamo, dunque, prostrati
l'antica legge
ceda al nuovo rito,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.
Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode abbia Colui
che procede da entrambi.
Amen.

Il Tantum Ergo è un inno liturgico composto dalle ultime due strofe del Pange Lingua, composto da San Tommaso d'Aquino per la celebrazione della solennità del Corpus Domini.

Ecce panis Angelorum

Ecce panis Angelórum,
Factus cibus viatórum:
Vere panis filiórum,
Non mitténdus cánibus.

In figúris præsignátur:
Cum Isaac immolátur,
Agnus Paschæ deputátur,
Datur manna pátribus.

Bone Pastor, Panis vere,
Jesu, nostri miserére,
Tu nos pasce, nos tuére,
Tu nos bona fac vidére
In terra vivéntium.

Tu, qui cuncta scis et vales,
Qui nos pascis hic mortáles,
Tuos ibi commensáles,
Coherédes et sodáles
Fac sanctórum cívium. 
Amen.

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non va gettato ai cani.

Con i simboli è annunziato:
in Isacco dato a morte,
nell’agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei vivi.

Tu che tutto sai e puoi:
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi eredi
alla tavola del cielo,
nella gioia dei tuoi santi. 
Amen.

1 giugno 2026

La Materdomini di Laterza


Opera:  Materdomini
Autore: Donato Fortunato
Anno: 1728
Materiale e tecnica:  Manichino in legno vestito
📍 Ubicazione:  Laterza, Santuario della Materdomini

Descrizione:  L'opera appartiene alla tradizione napoletana dei manichini rivestiti con abiti solenni. Da alcune ricerche su documenti d’archivio e antichi manoscritti, è stato possibile identificare l’autore della scultura nello scultore settecentesco Donato Fortunato, artista formatosi nell’ambiente napoletano e attivo tra Basilicata e Sud Italia. Gli studi hanno inoltre permesso di ricostruire parte della sua biografia e di collegare alla sua mano altre opere del territorio meridionale. (dal web)

Devozione: Patrona della città di Laterza viene festeggiata in modo solenne ogni anno il 20 maggio.

Il Gesù del Getsemani di Pestum

 


Opera:  Gesù nell'orto del Gesemani
Autore:  Giovanni Prini
Anno: 1956
Materiale e tecnica:  marmo
📍 Ubicazione:  Paestum, Santuario del Getsemani

Descrizione:  La statua rappresenta Gesù inginocchiato, in preghiera nell’orto degli ulivi nel momento in cui accetta di compiere fino in fondo la volontà del Padre. Viso, mani e piedi di Gesù sono in marmo statuario di Carrara. La veste è di marmo rosso del Monte Amiata, mentre la roccia su cui il corpo si adagia è di pietra locale. Sono cinque gli esemplari simili creati dallo scultore, presenti anche nelle Chiese di Novara, Roma e Lecce.

Devozione: L'immagine si trova nel Santuario del Getsemani, a Paestum meta di molti Pellegrini ed attira l'ammirazione e la commozione di tutti