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28 maggio 2025

Stellario alla Vergine Immacolata

Il pio esercizio dello Stellario nasce dall'impegno dei francescani nel divulgare presso i fedeli il culto all'Immacolata.
Le prime notizie sul pio esercizio dello Stellario all'Immacolata risalgono al secolo XVIII. La devozione trae ispirazione dal testo dell' Apocalisse:«Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle». Probabilmente, il pio esercizio riprende dal brano biblico il nome, per il richiamo alla «corona di dodici stelle». La corona adorna il capo della Donna - identificata con Maria da alcuni Padri e scrittori ecclesiastici - e le dodici stelle indicano i privilegi di grazia che costituiscono per la Vergine un singolare ornamento.
La struttura dello Stellario si articola in una «corona» suddivisa in tre parti, ognuna delle quali è composta da un Pater, quattro Ave Maria intercalate da altrettante quartine che terminano con la giaculatoria: «O Concetta Immacolata», e un Gloria.
La pratica ebbe un grande sviluppo soprattutto in Sicilia dove i francescani istituirono la festa l'ultima domenica di agosto. La devozione arriva fino a Roma dove nella basilica di San Lorenzo in Damaso viene istituita l'Arciconfraternita dello Stellario.
Nella metà del 1600 alcuni decreti dell'inquisizione ne proibiscono la recita, annullano le indulgenze concesse a chi lo recita ed aboliscono le confraternite.
In seguito, grazie alla devozione popolare la pia pratica venne ripresa ben prima della definizione dogmatica del 1854 soprattutto nel sud Italia ed in modo particolare a Palermo. Già nel 1643, il nuovo Viceré di Spagna, don Giovanni Alfonso Henriquez Cabrera, che aveva proclamato solennemente l’Immacolata Concezione “principale patrona di tutto il Regno”, coronando così “il voto di credere e di difendere, fino all’ultimo spirito di vita, l’Immacolata Concezione della B.V. Maria e di digiunare la vigilia della festa”. 

TESTO TRADIZIONALE

Con il primo Padre nostro ringraziamo l'Eterno Padre per i privilegi concessi alla Santissima Vergine Immacolata, come sua dilettissima Figlia.
Padre nostro…
O Concetta Immacolata,
fosti eletta dal gran Padre
del suo Figlio degna Madre,
fra le amate la più amata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Tu, sebben di Adamo Figlia,
dal suo fallo fosti esente,
e la testa del serpente
dal tuo pie' fu conculcata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Tutta pura, tutta bella,
dal peccato originale,
dal mortale e dal veniale,
fosti sempre preservata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Fosti ancor preordinata,
per riparo all'uom che geme,
ci dai vita, ci sii speme,
ci sei scorta e avvocata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Gloria…

Con il secondo Padre nostro ringraziamo l'Eterno Divin Figlio per i privilegi concessi alla Santissima Vergine Immacolata, come sua degnissima Madre.
Padre nostro…
Non fu mai verginitade
della tua più bella e chiara,
del Dio Figlio Madre cara
tutt'a lui sempre sacrata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Fu la tua feconditade
per virtù del Santo Amore,
sempre illeso il tuo candore,
Vergin sei sempre e illibata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
La tua santa gravidanza
al tuo seno non fu grave:
ma dolcissima e soave,
che ti rese ognor Beata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Quando giunse poi il momento,
in cui nacque il Salvatore,
fosti invece di dolore
di letizia ricolmata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Gloria…

Con il terzo Padre nostro ringraziamo lo Spirito Santo per i privilegi concessi alla Santissima Vergine Immacolata, come sua purissima e amatissima Sposa.
Padre nostro…
Per suo tempio e per sua sposa
ti accettò l'Eterno Amore;
di sue fiamme accese il core,
d'ogni ben ti rese ornata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
D'ogni grazia sei ripiena;
o degli Angeli Regina;
l'opra sei tutta divina
dall'Altissimo cerata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Colma sei di santitade,
ma colmata in tal misura,
da non esser creatura
sotto Dio più ricolmata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Finalmente sei Rifugio,
o Maria dei peccatori;
non sprezzar dunque i clamori
di chi sei Madre e Avvocata,
o Concetta Immacolata, Immacolata.
Ave Maria…
Gloria…

O Purissima ed Immacolatissima Signora Maria, bella Figlia del Padre, dolce Madre del Figlio e cara Sposa dello Spirito Santo, già dolente e pentito di vero cuore io mi prostro ai piedi del tuo SS. Figlio Gesù, chiedendo pietà, perdono e misericordia delle mie colpe.
Oh! Che potesse spezzarmisi il cuore e stemperarlo in vive lacrime di sangue per piangere e detestare il mio errore!
Non guardare i miei demeriti, o Madre pietosa, o Rifugio dei peccatori, mentre ti prometto di non offendere più, con il divino aiuto, la Maestà del mio Redentore; e fa', o potentissima Signora, che dopo le miserie di questa vita possa conseguire una santa morte assicurata dalla tua assistenza: e se qui in terra ti lodo coronata di stelle, concedimi di vederti in Paradiso coronata di gloria.
Mentre ora ti ringrazio e ti esalto col dire: Sia lodato il SS. Sacramento e viva la gran Madre di Dio, Maria Santissima concepita senza macchia di peccato originale.




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