26 maggio 2025

L’Immacolata Concezione a Siviglia

Siviglia celebra ogni 8 dicembre la festa dell'Immacolata Concezione di Maria da molto tempo prima che il dogma fosse proclamato ufficialmente da Pio IX nel 1854.
Dal 1966, dopo aver celebrato il centenario della proclamazione, un olio su tela di di Alfonso Grosso si trova nella Cattedrale. Il dipinto raffigura il momento in cui il beato Pio IX, vestito con un mantello bianco e con la tiara papale, firma la Bolla di proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione di Maria, che è sostenuto da un angelo.
La particolarità che più di ogni altra cosa salta agli occhi in questo dipinto è il volto della Madonna che ha sembianza della “Esperanza Macarena”. Sotto la Vergine è rappresentato il porto di Siviglia nell'età dell'oro popolato da galeoni diretti verso le Americhe. In ginocchio vi è l'arcivescovo di Siviglia con un mantello blu, un privilegio speciale concesso a Siviglia, da dove si è diffuso in tutta la Spagna. Tra le figure è presente lo stendardo della Confraternita dal Sacramento ed un Nazareno della Confraternita del Silenzio che porta una spada ed una bandiera bianca in ricordo di un antico giuramento.

In Spagna le Confraternite hanno sempre incoraggiato la devozione all’Immacolata Concezione di Maria, in particolare dai secoli XVI e XVII e si sono impegnati nel difenderla ben prima che divenisse verità di Fede.
Tutti, dal re al più umile dei suoi sudditi erano decisi a difendere a spada tratta, spesso anche letteralmente, l'allora pia convinzione che Maria è stata concepita senza peccato originale. 
In modo particolare i Frati Francescani con la loro intensa opera di predicazione hanno diffuso l’idea dell’Immacolata concezione di Maria rendendola molto popolare, in contrapposizione ai Frati Domenicani che, come in altre parti d’Europa, erano contrari. 
Molto spesso sorsero delle dispute tra loro e le Confraternite, tanto che a volte alcune di esse chiesero di poter trasferire le propria sede in un convento Francescano in quanto i Domenicani si rifiutavano di far celebrare i culti verso l’Immacolata. 
Alla fine del diciassettesimo secolo, le espressioni di pietà popolare riguardo al privilegio mariano erano raddoppiate e cominciava a diventare un’abitudine di 
includere all'inizio delle Regole un esplicito riferimento alla difesa del privilegio mariano, che i membri dovevano giurare per poter essere ammessi. 
Nel 1615, la Confraternita di Santa Croce in Gerusalemme di Siviglia, detta “del silenzio”, prese l’iniziativa presso le altre per la realizzazione di un giuramento di sangue da proclamare il 29 settembre dello stesso anno, Festa dell’Arcangelo Michele che viene tradizionalmente invocato con la frase “Chi come Dio?”. Allo stesso modo si chiede di poter dire “Chi come Maria, Madre di Dio, concepita senza peccato originale?”
Ogni Associato dovrà da allora giurare di difendere questo mistero fino alla morte, tanto che da allora nessuno che non fosse disposto a versare il proprio sangue, se necessario, in difesa del privilegio può essere ammesso come un fratello. 
In ricordo di quel voto, durante la processione che percorre le strade di Siviglia nelle prime ore del Venerdì Santo, una spada e una candela accesa richiamano il sanguinoso voto della corporazione. 
Da allora una moltitudine di confraternite e fratellanze in tutto il territorio spagnolo ha emesso lo stesso voto, tanto che si diffuse in tutto il regno. Si unirono città, municipi, parrocchie, ordini religiosi, università e ogni sorta di corporazioni ecclesiastiche e civili. 



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