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La Chiesa di S. Agostino nel centro storico di Taranto

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La Chiesa di S. Agostino sorge sulle rovine di un tempio pagano, probabilmente dedicato ad Afrodite. Nata come cappella del convento degli Agostiniani, arrivati a Taranto nel 1402, secondo Mons. Blandamura è della prima metà del ‘500 e sorge su un precedente complesso, probabilmente dedicato a S. Cataldo. Guardando bene all’esterno si nota l’esistenza di una parte più antica (Campanile), quindi una successiva (corpo della Chiesa) ed una sopraelevazione che da chiari segni di appartenere al ‘500. La facciata è stata costruita nel 1772 ad opera del Carducci (nipote di Tommaso Nicolò D’Aquino) che abbellì la Chiesa allora fatiscente a causa di di danni dovuti ad eventi sismici. Il Merodio ci fa sapere che nella Chiesa esisteva una cappella dedicata a Santa Maria degli Angeli che conteneva una miracolosa immagine della madonna che restituì la vista ad una donna cieca, rinvenuta in una grotta sotto l'Altare della Chiesa. Un atto notarile del Settecento ci dice che sotto l'or...

La Devozione al Santo Rosario

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"Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore"   Rosarium Virginis Mariae  Giovanni Paolo II   La preghiera dell’Ave Maria, è formata nella prima parte unicamente da parole prese dal Vangelo: " Ave Maria, piena di grazia, il signore è con te " sono le parole che l'Angelo Gabriele ha detto quando è apparso a Maria (Lc 1,28); " Benedetta sei tu fra tutte le donne e benedetto il frutto del tuo seno " sono le parole dette a Maria da sua cugina Elisabetta (Lc 1,42). Nei primi secoli l'Ave Maria era conosciuta solo nella sua prima parte, il saluto dell'Angelo (il cosiddetto "Saluto Angelico") e la benedizione di Elisabetta. La Chiesa Ortodossa, divisa dal 1054 d...

Preghiera alla Vergine di Tutte le Grazie Regina di Monte Fileremo

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Vergine Santissima, Madre di tutte le grazie, noi salutiamo e ringraziamo Voi, che per tanti secoli voleste porre il Vostro trono di misericordia sopra le rovine dei templi pagani, nell’isola delle rose sulla cima di Monte Fileremo, scegliendo una vetta già dalla natura foggiata ad altare, al centro del mare Mediterraneo per dimostrarci che di lassù Volevate vigilare e proteggere tutti i popoli dei tre antichi continenti, che offrirono i primi fedeli alla Santa Religione del Vostro Divin Figliuolo Gesù. I Vostri occhi, colmi di tenerezza, ci assicurano una continua, materna assistenza e promettono l’aiuto divino a quanti, sia pur da lontano, Vi chiamano in loro soccorso. Voi siete veramente la nostra dolce Regina e la nostra speranza. Aiutate, o Vergine Santissima, la nostra volontà a tenerci lontani dal peccato e dall’indifferenza per essere degli di chiamarVi sempre Madre. Benedite specialmente la nostra Patria, che vogliamo benefica nella pace e amata fra tutte le genti. Benedite le...

Supplica alla Regina del SS. Rosario di Pompei

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SUPPLICA ALLA REGINA DEL SS. ROSARIO DI POMPEI Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. ...

Giuramento di S. Alfonso

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Giuramento di S. Alfonso, pronunciato dal Santo in occasione della sua laurea come era abitudine nelle università del regno: “ Io, Alfonso Maria de Liguori, umilissimo servitore di Maria sempre Vergine Madre di Dio, prostrato ai piedi della Divina Maestà in presenza dell’ineffabile Trinità dell’unico Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, prendendo a testimoni tutti gli abitanti della Gerusalemme celeste, credo fedelmente con lo spirito, abbraccio veramente col cuore e proclamo fermamente con la bocca che tu, Madre di Dio sempre Vergine, tu sei stata oggetto da parte dell’onnipotente Iddio di un privilegio assolutamente unico: sei stata interamente preservata da ogni macchia di peccato originale, fin dal primo istante della tua concezione, cioè dal momento dell’unione del tuo corpo con la tua anima. In pubblico e in privato, fino all’ultimo respiro della mia vita, insegnerò questa dottrina e mi l impegnerò con tutte le mie forze affinché tutti gli altri la ritengano e l’insegnino. Così at...

Il Culto di S. Anna a Taranto

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Il Culto di S. Anna fu portato nella città bimare verso la metà del XIX secolo quando trasferitosi da Martina Franca a Taranto giunse Donato Solito, devoto della Santa che cominciò ad accendere una lampada votiva di fronte al quadro che si trovava nella Chiesa di S. Anna in Civitanova. Questa era una chiesetta alle dipendenze dal Capitolo Metropolitano, donata allo stesso capitolo dall'Arcivescovo Gualterio III nel lontano 1298, quando era denominata “San Nicola in Civitanova”. La Chiesa mantenne questa denominazione fino al 1784, successivamente cambiò il nome in Chiesa di S. Anna in Civitanova e così viene menzionata nella Visita Pastorale del 1856 effettuata da Mons. Rotondo. In questa circostanza viene menzionata la Statua di S. Anna, vestita in una nicchia e le statue di S. Omobono e della Madonna del riparo. La statua di S. Omobono era in legno e di fattura veneziana, proveniva dalla Chiesa di S. Nicola alla piazza che esisteva dietro l'orologio pubblico, ch...

La statua di Santa Maria di Nazareth

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“Maria di Nazareth”, titolare della basilica dell' annunciazione di Nazareth , è una deliziosa immagine della vergine, opera dello scultore Gregor Mussner. La statua La statua raffigura Maria che esce dalla sua casa dopo l’ Annunciazione , in attesa, mentre scende in fretta i gradini per portarsi in aiuto della cugina Elisabetta (Luca 1,39). E’ tanta la sua gioia che quasi accenna un passo di danza, quasi sembra intonare il canto del Magnificat. “Diventa lei stessa annunciatrice e prima evangelizzatrice”  Il suo vestito indica tutta la sua regalità. Regina del mare : nel colore verde smeraldo della veste.  Regina della terra : nel colore marroncino della sua mantellina intorno alla vita. Regina del cielo: nel colore bianco azzurro del mantello e del velo. Sul capo un diadema in cui brillano, intrecciate tra i capelli, dodici stelle .  La mano sinistra rivolta verso il suo seno, per indicare che Gesù è in lei, e lei ci dona Gesù; La destra la offre, per dire: «cammina insi...