Il canto del Tota pulchra

Il Tota Pulchra è un antico inno cristiano dedicato a Maria risalente al IV secolo, unisce alcune antifone medievali tratte dalla Bibbia per celebrare l'Immacolata Concezione, viene cantato sopratutto durante la Novena e la esta dell' 8 dicembre.

Il testo è tratto dal Cantico dei Cantici ("Tota pulchra es") e dal Libro di Giuditta ("Tu gloria Jerusalem"), la melodia gregoriana attuale è nata intorno al XIV sec.

Si è diffuso o nella devozione popolare grazie ai francescani, grandi sostenitori del Dogma dell'Immacolata che usavano cantarlo durante le loro predicazioni e le loro cerimonie per evangelizzare i fedeli con la ripetizione della melodia semplice.

Fu il B. Giovanni Duns "Scoto" ad aggiungere il termine "originalis" alle parole del Cantico dei Cantici.

In un periodo in cui il Dogma dell'Immacolata non era ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa ed era continuamente messo in discussione, cantare il Tota Pulchra  era il modo in cui i francescani riaffermavano la loro visione e serviva a creare identità e unione tra i fedeli che sostenevano la loro tesi.



Tota pulchra es, Maria.

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, o Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.


Tutta bella sei, Maria,

e il peccato originale

non è in te.

Tu sei la gloria di Gerusalemme,

tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo,

tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi,

intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.




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