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Victimae paschali

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  Victimae pascháli láudes ímmolent Christiáni. Agnus redémit óves: Crístus ínnocens Pátri reconciliávit peccatóres. Mors et víta duéllo conflixére mirándo: dux vítae mórtuus, régnat vívus. Dic nóbis María, quid vidísti in vía? Sepúlcrum Chísti vivéntis, et glóriam vídi resurgéntis: angélicos téstes, sudárium et véstes. Surréxit Chrístus spes méa: pracédet súos in Galilaéam. Scímus Chrístum surrexísse a mórtuis vere: tu nóbis, víctor Rex, miserére. Amen. Alleluia. Alla Vittima pasquale i cristiani offrano lodi. L'Agnello ha redento le pecorelle: Cristo innocente ha riconciliato i peccatori con il Padre. La morte e la vita si sono battute in uno stupefacente duello: il signore della vita, morto, vivo regna. Dicci, Maria, che hai veduto per via? "Ho visto il sepolcro di Cristo vivente e la gloria di lui risorto. Gli angeli testimoni, il sudario e le vesti. È risorto Cristo, mia speranza: precederà i suoi in Galilea." Sappiamo che Cristo è veramente risorto dai morti: tu, o ...

Regina coeli

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Regína coeli laetáre, allelúia. - Quia quem merúisti portáre, allelúia. Resurréxit, sicut dixit, allelúia. - Ora pro nobis Deum, allelúia. Gaude et laetáre, Virgo María, allelúia. - Quia surréxit Dominus vere, allelúia. Orémus. Deus, qui per resurrectiónem Filii tui Dómini nostri Iesu Christi mundum laetificáre dignátus es, praesta, quǽsumus, ut per eius Genetrícem Virginem Maríam perpétuae capiámus gáudia vitae. Per Christum Dóminum nostrum. Amen Regina dei cieli, rallegrati, alleluia. - Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. - Prega il Signore per noi, alleluia. Rallegrati, Vergine Maria, alleluia. - Il Signore è veramente risorto, alleluia. Preghiamo. O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine, concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore, Amen. 👉 Leggi qui la storia del Regina Coeli  

Le antiche perdonanze della Diocesi di Oria

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Le perdonanze che si tengono nella Diocesi di Oria nel periodo che va dalla domenica di Pasqua all’ascensione discendono direttamente dall’antico rito delle Rogazioni , Processioni che si tenevano in passato per invocare la benedizione sui campi, abolite con il Concilio Vaticano II. Di origini antichissime, furono istituite nella prima metà del XVIII secolo dal vescovo di Oria Giambattista Labanchi , che concesse ai partecipanti a questi riti l'indulgenza plenaria. Si comincia 11 giorni dopo la Pasqua presso il Santuario di Santa Lucia ad Erchie e si susseguono nei giovedì successivi presso la Chiesa della Madonna della Scala e nella Cripta di San Mauro che si trova all’interno del convento di S. Antonio in Oria. Il quarto giovedì è dedicato ai Santi Medici e ci si reca in Pellegrinaggio presso il Santuario di San Cosimo alla Macchia, in questa circostanza la sera nella città di Oria si tiene la Processione con i simulacri dei Santi Medici Cosma e Damiano e dei fratelli Antimo...

La Settimana Santa a Taranto

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I Riti della Settimana a Santa sono l’appuntamento più importante per la religiosità popolare della città di Taranto, che in quei giorni riscopre la propria anima identitaria unendosi attorno alle Confraternite che da secoli custodiscono la memoria dei Sacri Riti con impegno e passione durante tutto l’anno. I Sodalizi che organizzano i Sacri Riti sono la Confraternita della SS. Addolorata e San Domenico e l’Arciconfraternita del Carmine. I Confratelli partecipano con il cappuccio calato sul volto e con un passo molto letto e cadenzato, detto “nazzecata”, un lento oscillare del corpo che rende l’avanzare della processione estremamente solenne e crea un forte contrasto con la frenesia del mondo circostante. La colonna sonora dei Riti della Settimana Santa tarantina sono certamente le celebri marce funebri, componimenti per banda caratterizzati da tempi lenti e melodie solenni che ben si uniscono alle atmosfere di mestizia che caratterizzano i Sacri Riti. La Domenica...

Gesù mio, con dure funi

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Gesù mio, con dure funi, come reo chi ti legò? Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Gesù mio, la bella faccia, chi crudele ti schiaffeggiò? Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Gesù mio, di fango e sputi, il bel volto chi t’ imbrattò? Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Gesù mio, le belle carni, chi spietato ti flagellò? Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Gesù mio, la nobil fronte, chi di spine t’incoronò? Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Gesù mio, sulle Tue spalle, chi la Croce ti caricò? Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Sono stati i miei peccati Gesù mio perdon, pietà. Gesù mio, la dolce bocc...

O fieri flagelli

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O fieri flagelli che al mio Redentore Le carni squarciate con tanto dolore Non date più pene al caro mio bene Non più tormentate l’amato Gesù        Ferite, ferite, ferite quest’alma        Ferite, ferite, ferite quest’alma        Che causa ne fu. O spine crudeli che al mio Redentore La testa pungete con tanto dolore Non date più pene al caro mio bene Non più tormentate l’amato Gesù        Ferite, ferite, ferite quest’alma        Ferite, ferite, ferite quest’alma        Che causa ne fu. O chiodi spietati che al mio Redentore Pie’ e man trapassate con tanto dolore Non date più pene al caro mio bene Non più tormentate l’amato Gesù        Ferite, ferite, ferite quest’alma        Ferite, ferite, ferite quest’alma        Che causa ne fu. O lancia tiranna che al mio Redentore In fianco trafiggi con tanto dolore Ti b...

Tuppe tuppe

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LAUDE PER L'ARRESTO DI GESU' Tuppe tuppe U Venerdia Sande A Madonne se pose u mande  No aveve cu ci scire E sola sola se ne partije.  Camminoje e camminoje, San Pietre nnanze se truvoje.  Ce Je Marie ca sembe chiange?  Hagghie perse u figghie mije. Tu lè perse, je lhagghie acchiate Va jndre a ccase de Pilate Tuppe tuppe! Ci è alla porte? J so, Maria la sbendurate.  Mamma mia, no pozzaprère Ca le Giudeje mhanne alliate  Famme fa nu pare de chiueve ma no lluenghe no suttile  pe trapanà carna gintile, pe trapanà carna de Sande. Quedda zinghera maledette Le fece luenghe strette,  Gesù Criste la maledicije, cu sembe sperte cu ddigghia scire Ce me de nu poche dacque. No ssacce né ffundanè manghe le strade  No llagghie maje camenate. Ce tincrinave nu picca cape a nennarella thagghia daje Tuppe tuppe! Ci è alla porte?  J so, Maria la sbendurate.  Mamma mia, no pozzaprère Ca le Giudeje mhanne alliate Sulle note della marcia funeb...