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Il Cuore di Gesù nel Santuario della Madonna della Salute in Taranto

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All’interno del Santuario della Madonna della Salute in Taranto, nel transetto di destra c’è un’ altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù su cui è posto un dipinto di Mario Barberis, uno dei più celebri autori di santini dell’epoca, ed è datato 1940. Nato a Roma nel 1893, dimostrò da subito uno spiccato talento artistico che lo portarono ad avere esperienze in ambito delle illustrazioni. Ispirato da un episodio dei Fioretti di San Francesco, dagli anni 20 cominciò per lui un’intensa esperienza nel campo dell’arte religiosa. Nel 1922 fu chiamato a Gerusalemme per contribuire alle decorazioni della Basilica dell’Agonia, divenendo uno dei più apprezzati autori di soggetti religiosi anche al di fuori dei confini nazionali. Cominciò a produrre diverse opere pittoriche, alcune di stampo chiaramente fascista, e negli anni 30-40 si dedicò alla produzione di santini religiosi tra cui una celeberrima serie dedicata al Cuore di Gesù. In quell’epoca, dove l’alfabetizzazione era ancora un grave probl...

La Medaglia Miracolosa

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La Medaglia Miracolosa che molti di noi portano con devozione al collo, è un dono meraviglioso che la Madonna ci ha fatto tramite una giovane suora francese, santa Caterina Labouré, il 27 novembre del 1830, nel convento Vincenziano che si trova a Parigi in rue du Bac al numero 140, dove oggi sorge un importante Santuario Mariano, meta di numerosi pellegrini. Suor Caterina (al secolo Zoe) Labouré nacque il 2 maggio 1806 nel villaggio di Fain-les-Moutiers, in Borgogna (Francia), nona di undici figli. Entrata in convento a 24 anni, a causa dell'opposizione del padre che ne contrastava la vocazione, fu assegnata come postulante alla casa generalizia delle Figlie della Carità a Parigi, dove riceverà l'apparizione della Madonna. Ecco il racconto che fece della sua straordinaria esperienza: “Venuta la festa di San Vincenzo (19 luglio 1830) la buona Madre Marta (direttrice delle novizie) ci fece alla vigilia un'istruzione sulla devozione dovuta ai Santi e specialmente sulla devo...

La Processione dell'Immacolata a Taranto tra storia e ricordi

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Le origini della Processione di Maria Immacolata, Patrona di Taranto, sono antichissime, cominciano infatti con l'arrivo della statua della Madonna che, come ci dice il Merodio "fu ricevuta in Taranto come dono singolare del cielo con generale processione nel mese di settembre 1679". In seguito agli avvenimenti della liberazione dal terremoto, nel 1711 la pratica di svolgere la Processione fu ufficializzata in segno di ringraziamento per la celeste protezione di Maria da un'istanza della Confraternita al Capitolo Metropolitano del 26/4/1711 approvata dalla Sacra Congregazione dei riti l'11 luglio dello stesso anno. Nell'arco di tempo di tre secoli, questa Processione ha avuto alti e bassi, a periodi di intensa attività si sono alternati anni in cui non si è effettuata. Nel 1930 l'Arcivescovo di Taranto Mons. Orazio Mazzella, annunciava al Clero ed al Popolo tarantino che nel 1° centenario dell'Apparizione della Madonna Suor Caterina Labourè (27/11/1...

Padre Raffaele Manca, un santo dimenticato

Nel 1728 arrivò a Taranto, nella comunità dei Gesuiti presenti nella città, P. Raffaele Manca, nato ad Arnesano nel 1692 e si distinse subito per l’intensa attività di evangelizzazione e caritativa verso i fedeli “più rozzi e abbandonati”.  I Padri gesuiti organizzavano spesso delle Missioni popolari nelle terre limitrofe e P. Raffaele era sempre molto attivo in modo particolare quando si trattava di raggiungere i piccoli centri dove lasciava spesso delle realtà rinnovate nella Fede come a Mottola dove unificò le Confraternite del SS: Sacramento e del Rosario ed a Noci, dove le sue predicazioni contribuirono a fondare la Confraternita dell’Addolorata.  Le cronache dell’epoca riportano della guarigione miracolosa di una ragazza in fin di vita le cui cure mediche risultarono vane a cui il Padre aveva applicato sulla parte malata un olio benedetto in onore di San Raffaele ed un’immaginetta dell’Arcangelo, come usava fare sempre mentre visitava gli ammalati. Numerose furono le co...

La Festa Grande in onore della B. V. Addolorata

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Il Culto dell'Addolorata nella città di Taranto, ha origine remota nella Chiesa di San Domenico ad opera del Canonico Vincenzo Cosa. Questo culto devozionale, che si è affermato fortemente nella città vecchia richiama immense folle di fedeli tarantini e non, dando così un volto nuovo in questa zona non solo nella notte di Giovedì Santo. Per questi motivi il nome dell'Addolorata fu aggregato alla già esistente Confraternita di San Domenico in Soriano fondata nel 1670. Il venerato simulacro della Madonna è di autore ignoto di scuola napoletana del XVII secolo, il volto rappresenta in maniera straordinariamente realistica il dolore di Maria nella partecipazione alla Passione del Figlio . Questa immagina della Madonna è la più cara ai tarantini, davanti la quale hanno pregato e pianto generazioni e generazioni di devoti. Nel mese di Settembre , si solennizza il Trionfo dei Dolori, dall'8 al 15 si svolge in San Domenico il Settenario in onore di Maria SS. Addolorata. Per qu...

La Madonna di Guadalupe, Regina delle Americhe

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Sono oltre venti milioni i pellegrini che ogni anno visitano il santuario di Nostra Signora di Guadalupe in Messico, rendendolo il luogo di culto più frequentato e amato di tutta l'America latina. Il santuario sorge sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico, dove la Vergine Maria è apparsa più volte a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un azteco convertito al cristianesimo tra il 9 e il 12 dicembre 1531,   La mattina del 9 dicembre, mentre sta attraversando la collina del Tepeyac, Juan Diego e’ attratto da un canto di uccelli e dalla visione dolcissima di una Donna che lo chiama per nome con tenerezza. La Signora gli dice di essere "la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio" e gli ordina di recarsi dal vescovo a riferirgli che desidera le si eriga un tempio ai piedi del colle.  Juan Diego corre subito dal vescovo, ma non viene creduto. Tornando a casa la sera, incontra nuovamente sul Tepeyac la Vergine Maria, a cui riferisce il suo insu...

L'Immacolata vincerà

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Domenica, 8 gennaio 1995, il Santo Padre Giovanni Paolo II, a conclusione dell'Angelus in piazza San Pietro, riferendosi ad uno striscione con la scritta "L'Immacolata vincerà" innalzato da un gruppo di pellegrini, ha concluso dicendo : E poi, anche io sono convinto che l'Immacolata vincerà! Sia lodato Gesù Cristo! A portare lo striscione in piazza San Pietro è gruppo di persone devote della Madonna secondo la formula di san Massimiliano Kolbe. Il 6 dicembre 2020 Papa Francesco si rivolse a loro con la frase: " sono bravi quelli dell' Immacolata ", ammirandone la presenza frequente in piazza San Pietro.