Nel 1728 arrivò a Taranto, nella comunità dei Gesuiti presenti nella città, P. Raffaele Manca, nato ad Arnesano nel 1692 e si distinse subito per l’intensa attività di evangelizzazione e caritativa verso i fedeli “più rozzi e abbandonati”.
I Padri gesuiti organizzavano spesso delle Missioni popolari nelle terre limitrofe e P. Raffaele era sempre molto attivo in modo particolare quando si trattava di raggiungere i piccoli centri dove lasciava spesso delle realtà rinnovate nella Fede come a Mottola dove unificò le Confraternite del SS: Sacramento e del Rosario ed a Noci, dove le sue predicazioni contribuirono a fondare la Confraternita dell’Addolorata.
Le cronache dell’epoca riportano della guarigione miracolosa di una ragazza in fin di vita le cui cure mediche risultarono vane a cui il Padre aveva applicato sulla parte malata un olio benedetto in onore di San Raffaele ed un’immaginetta dell’Arcangelo, come usava fare sempre mentre visitava gli ammalati.
Numerose furono le conversioni e le liberazioni da possessioni diaboliche effettuate durante le sue missioni in Puglia e nella Basilicata.
Molto noto fu il “miracolo della cera” che avvenne un anno durante le celebrazioni in onore dell'Arcangelo Raffaele.
In quel periodo vi era carenza di cera e P. Raffaele per poter celebrare la festa di San Raffaele la chiese al Padre Rettore con promessa di pagare quella che si era consumata. Alla fine delle funzioni, dopo che le candele arsero per tutta la giornata davanti all'Immagine del Santo, con gran stupore di tutti quando si procedette al peso, si notò che questi era il medesimo calcolato prima delle funzioni, e che non se n'era consumato neanche un grammo
Morì il 15/10/1741 a Torricella mentre stava predicando una delle sue missioni, e subito si ebbe l’impressione di trovarsi di fronte ad un autentico santo, tanta era la fama che aveva guadagnato per il fervore delle sue predicazioni, l’eco dei miracoli e delle sue profezie che giunsero in tutta la Puglia.
Nella Chiesa della Madonna della Salute, c’è la cappella con la statua di San Raffaele, che ricorda l’enorme contributo dato da Padre Raffaele alla diffusione del culto in onore dell’Arcangelo.
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