28 maggio 2025

La Festa Grande in onore della B. V. Addolorata

Il Culto dell'Addolorata nella città di Taranto, ha origine remota nella Chiesa di San Domenico ad opera del Canonico Vincenzo Cosa.
Questo culto devozionale, che si è affermato fortemente nella città vecchia richiama immense folle di fedeli tarantini e non, dando così un volto nuovo in questa zona non solo nella notte di Giovedì Santo.
Per questi motivi il nome dell'Addolorata fu aggregato alla già esistente Confraternita di San Domenico in Soriano fondata nel 1670.
Il venerato simulacro della Madonna è di autore ignoto di scuola napoletana del XVII secolo, il volto rappresenta in maniera straordinariamente realistica il dolore di Maria nella partecipazione alla Passione del Figlio.
Questa immagina della Madonna è la più cara ai tarantini, davanti la quale hanno pregato e pianto generazioni e generazioni di devoti.
Nel mese di Settembre, si solennizza il Trionfo dei Dolori, dall'8 al 15 si svolge in San Domenico il Settenario in onore di Maria SS. Addolorata.
Per questa occasione il Simulacro è rivestito con un abito bordato con lamine di argento e sul petto pende il Cuore di Suo Figlio.
Il suo manto nero trapuntato di stelle argentate copre il capo, sul quale è posata una corona incastonata di pietre di ogni tipo a far memoria che dopo la sofferenza della Madonna Addolorata vi è il trionfo nei cieli.
L’Immagine viene così solennemente esposto alla Venerazione con tutti gli onori che competono alla Regina del cielo. 
Il 15 Settembre la Chiesa commemora la Memoria della B.V. Addolorata e durante la S. Messa emettono la loro Professione i nuovi Confratelli e le nuove Consorelle che, dopo un anno di Noviziato, entrano ufficialmente a far parte della grande famiglia della Confraternita della SS. Addolorata e San Domenico.
La terza Domenica di Settembre, secondo la tradizione servitana, si svolge la Solenne Processione in suo onore.
In mattinata la Banda gira per la città suonando marce festose che annunciano il momento di festeggiare il trionfo di Maria Addolorata, è il momento della Festa Grande.

FESTA GRANDE
Apre la Processione il campanello, portato dal più giovane dei Confratelli appena aggregati, dietro di lui la Banda cui segue il Crocifisso con ai lati due fanali.
Quindi lo stendardo su cui è ricamato lo stemma della Confraternita con due Consorelle che reggono ai lati i lacci. Dietro di loro la sfilata delle Consorelle, con al petto lo scapolare con l'immagine della nostra amata Vergine Addolorata.
Ai Mazzieri è affidato il compito di tenere ordinata e compatta la Processione formata dai Confratelli in fila secondo l'anzianità che terminano con il Trono, composto dal Priore, che regge il bastoncino simbolo di comando, affiancato dal consiglio della Confraternita.
Segue il Simulacro della Vergine portato da quattro Confratelli in abito di rito e da quattro in abito nero che reggono le forcelle.
Dietro di lei la banda suona allegre Marce sinfoniche che annunciano alla cittadinanza l'arrivo maestoso del Simulacro che percorre le vie della città vecchia fino al rientro sotto le luminarie allestite sul Pendio San Domenico.
Il tempo di un’ ultima marcia, la salita delle scale ed il rientro in Chiesa accolta dai Confratelli, dalle Consorelle e da tutti i Fedeli.

 












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