Le origini della Processione di Maria Immacolata, Patrona di Taranto, sono antichissime, cominciano infatti con l'arrivo della statua della Madonna che, come ci dice il Merodio "fu ricevuta in Taranto come dono singolare del cielo con generale processione nel mese di settembre 1679".
In seguito agli avvenimenti della liberazione dal terremoto, nel 1711 la pratica di svolgere la Processione fu ufficializzata in segno di ringraziamento per la celeste protezione di Maria da un'istanza della Confraternita al Capitolo Metropolitano del 26/4/1711 approvata dalla Sacra Congregazione dei riti l'11 luglio dello stesso anno.
Nell'arco di tempo di tre secoli, questa Processione ha avuto alti e bassi, a periodi di intensa attività si sono alternati anni in cui non si è effettuata.
Nel 1930 l'Arcivescovo di Taranto Mons. Orazio Mazzella, annunciava al Clero ed al Popolo tarantino che nel 1° centenario dell'Apparizione della Madonna Suor Caterina Labourè (27/11/1830), ci sarebbe stata una processione dell'Immacolata per commemorare l'avvenimento.
In Chiesa venne distribuita la medaglia miracolosa, ed alla Processione parteciparono il Clero, le Confraternite, le Associazioni cattoliche e le figlie della Carità con le loro alunne, le quali nel 1886 costruirono a Taranto l'Istituto Maria Immacolata.
La Processione fu sospesa durante il periodo bellico dal 1943 al 1945, programmata nel 1946 non fu effettuata per la pioggia.
L'Itinerario e l'orario della Processione è stato più volte variato, negli anni 50-60 giungeva fino alla Chiesa di S. Francesco, mentre con il passare degli anni si è ridotto al solo tratto di via Duomo che separa la Chiesa di San Michele alla Cattedrale, per poi arrivare negli anni 80 a compiere il giro della città vecchia.
Prima della novena che si tiene durante i festeggiamenti quindi, la statua viene vestita solennemente con l'abito della festa e poi fissata sulla base processionale su cui vengono montati quattro candelabri, pronta per la Processione che la porterà nella Cattedrale.
Questa Processione si svolge attualmente la sera del 29 Novembre, in corrispondenza dell'inizio della Novena. In passato, quando la festa dell'Immacolata si svolgeva con un tono decisamente meno solenne rispetto ad oggi, la Madonna veniva portata in Cattedrale la sera della vigilia, per tornare in San Michele l'indomani mattina dopo la S. Messa pontificale.
Ripresa sul finire degli anni 80, l'abitudine di celebrare la Novena in Cattedrale, la data del trasferimento oscillava tra l'ultima domenica di Novembre e la prima di Dicembre.
All'ingresso della Cattedrale la statua viene posta su di un baldacchino addobbato per essere solennemente presentata alla venerazione dei fedeli.
La mattina dell’8 dicembre, a conclusione della Novena, nella Basilica Cattedrale di S. Cataldo, veniva celebrata la S. Messa Solenne Pontificale presieduta dall'Arcivescovo di Taranto e dal Capitolo Metropolitano seguita dalla solenne Processione con la partecipazione del Capitolo Metropolitano, del Clero, e delle Confraternite della città.
Dal 1999 si è presa l'abitudine di svolgere la Processione nelle ore serali con l'accensione di uno spettacolo pirotecnico.
Nel 1988, in occasione dell'Anno Mariano, la Novena si svolse in una Chiesa diversa per ogni giorno, e precisamente alla Concattedrale, Cuore Immacolato di Maria, S. Giovanni Bosco, Sacro Cuore, Madonna delle Grazie, S. Francesco di Paola, SS. Crocifisso, S. Pasquale, e chiusura in S. Cataldo con la solenne Processione dell'8 dicembre che arrivò fino in piazza Immacolata con il ritorno della partecipazione di tutte le Confraternite della città.
Nel 1989 la pellegrinatio Mariae fu ripetuta nellle Chiese di S. Massimiliano Kolbe, S. Maria del Galeso, Corpus Domini, Gesù Divin Lavoratore, Angeli Custodi, S. Francesco de Geronimo, Stella Maris, S. Domenico, S. Giuseppe, con la chiusura in Cattedrale.
Nel mese di dicembre del 1995, uno stucco cedette dal soffitto della Chiesa di San Michele per infrangersi su di un banco e questa fu dichiarata inagibile. L'anno successivo l'Immagine della Madonna fu trasferita nella Chiesa di S. Agostino e qui rimase fino alla riapertura della Chiesa di S. Michele che, nel 1999 viene affidata alla cura dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, che si impegnano a restaurarla e a riaprirla al culto dei fedeli; ai Cavalieri da quell'anno è affidato il compito di curare la scorta d'onore ai lati del Simulacro della Madonna durante la Processione
Negli anni 2002 e 2003 la Novena si è svolta nella Chiesa di S. Domenico, in quanto la Basilica Cattedrale era chiusa per lavori di restauro.
Nel 2002 alla Processione dell'8 Dicembre, tra la consueta e numerosa partecipazione di fedeli, e la statua della Vergine, affacciandosi al ballatoio della Chiesa, e scendendo la scalinata di S. Domenico, ha ricordato a molti l'atmosfera che si registra ogni anno la notte di Giovedì Santo con il sentito Pellegrinaggio dell'Addolorata, un'altra immagine cara ai tarantini e che suscita, al pari della nostra, grande devozione.
L'anno successivo la pioggia ha impedito la Processione che si è svolta l'11 Dicembre con la solita partecipazione di folla.
La festa del 2006 si è svolta all'insegna dei lavori in corso, quelli della Chiesa di S. Agostino, che hanno costretto il 29 novembre la Processione ad uscire dalla chiesa ridotta in cantiere, e quelli della Cattedrale, che hanno fatto svolgere la Novena nel Cappellone. L'Immagine della Madonna fu posta nella navata centrale della Basilica solo la mattina dell'8 dicembre.
L'anno successivo, nel 2007, si è assistito alla riapertura solenne della Chiesa di S. Agostino il 27/11, da cui ha preso il via la Processione il 29.
L'8 Dicembre la Processione è rientrata nella Chiesa di San Michele, riaperta al culto dopo un restauro durato parecchi anni e l'Immacolata è potuta tornare nella sua sede naturale.
Nel 2016 la Processione è rientrata nella Basilica Cattedrale per permettere un omaggio personale dei fedeli all' Immacolata e la statua della Madonna è stata riportata in San Michele la sera della domenica successiva.
In seguito, un altro crollo degli stucchi ha reso necessario un nuovo trasferimento della statua della Madonna a S. Agostino da dove ha preso il via la Processione dell'inizio della Novena. L'Immagine della Madonna farà rientro nella Cattedrale e qui resterà fino al triduo di febbraio nell'attesa che la Chiesa di San Michele venga riaperta al pubblico.
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