27 maggio 2025

Apparizione della Madonna a La Salette

La Salette è un villaggio del sud-est della Francia, nella regione delle Rhône-Alpes, qui due ragazzi che portavano a pascolare le loro mucche sul monte Planeau ebbero l’apparizione della Vergine Maria. Sono Massimino Giraud e Melania Calvat, ed hanno 11 e 14 anni. Sono le tre del pomeriggio, di sabato. 19 settembre 1846 ed i pastorelli scorgono un globo di luce in mezzo all’avallamento, diranno poi: “Era come se fosse il sole caduto in quel luogo". 
Nella luce abbagliante scorgono una donna seduta sopra un sasso, con i gomiti sulle ginocchia ed il viso nascosto tra le mani.
E’ vestita come le donne di quel villaggio: un abito che le scende fino ai piedi, uno scialle, una cuffia sulla testa, un grembiule annodato attorno ai fianchi. La cuffia, l’orlo dello scialle e i piedi sono ornati da ghirlande di rose.
Accanto alle rose dello scialle è visibile una pesante catena, mentre al petto porta un crocifisso con ai lati un paio di tenaglie e un martello. La Signora è avvolta da una luce, emanata dal crocifisso che porta al collo.
Il martello sta a rappresentare i peccati che inchiodano Gesù alla croce, le tenaglie simboleggiano i cristiani che cercano di schiodere Gesù dalla croce mediante una vita di santità e di fedeltà al Signore. In basso un techio con i femori incrociati simboleggia la morte, inevitabile per gli esseri umani, sta a significare l’urgenza della salvezza
Dopo essersi alzata in piedi, affida ai pastorelli un messaggio con l’incarico di «farlo sapere a tutto il suo popolo». La Vergine ammonisce per i peccati che commettono gli uomini, annunciando l’Inferno per chi persevera in quei comportamenti e il perdono per chi si converte. Il colloquio avviene prima in francese poi in dialetto, ed infine ancora in francese.

IL MESSAGGIO
"Avvicinatevi figli Miei, non abbiate paura: sono qui per annunciarvi un grande messaggio. Se il Mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciar libero il braccio di Mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più sostenerlo.
Da quanto tempo soffro per voi! Poiché ho ricevuto la missione di pregare continuamente Mio Figlio, voglio che non vi abbandoni, ma voi non ci fate caso. Per quanto pregherete e farete, mai potrete compensare la pena che mi sono presa per voi.
Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo, e non me lo volete concedere. È questo che appesantisce tanto il braccio di Mio Figlio!
Anche i carrettieri non sanno che bestemmiare il nome di Mio Figlio.
Queste sono le due cose che appesantiscono tanto il braccio di Mio Figlio.
Se il raccolto si guasta la colpa è vostra. ve l’ho fatto vedere l’anno passato con le patate: voi non ci avete fatto caso. Anzi quando ne trovavate di guaste bestemmiavate il nome di Mio Figlio. Esse continueranno a marcire e quest’anno, a Natale non ve ne saranno più…"
Melania non comprende la parola "patate" e crede che la Madonna abbia detto "mele". La Signora, intuendo le difficoltà di comprensione di Melania , chiarisce meglio dicendo:
"Voi non capite, figli Miei, ve lo dirò in altro modo: se avete del grano, non seminatelo. Quello seminato sarà mangiato dagli insetti e quello che maturerà cadrà in polvere al momento della battitura. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa i bambini al di sotto dei sette anni saranno colpiti dai tremiti e moriranno tra le braccia di coloro che li terranno. Gli altri faranno penitenza con la carestia. Le noci si guasteranno e l’uva marcirà".
Il dialogo tra la Signora e i veggenti continua con l’affidamento di un segreto.
 Dopo aver comunicato il segreto a Melania e Massimino la Signora prosegue dicendo:
"Se si convertono, le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le patate nasceranno da sole nei campi".
Quindi confidenzialmente e maternamente la Vergine dice ai suoi amici:
"Dite la vostra preghiera, figli Miei’?"
"Non molto Signora" - rispondono
"Ah, figli Miei, bisogna dirla e bene, sera e mattino. Quando non avete tempo, dite almeno un Padre Nostro o un’Ave Maria. Quando potrete far meglio, ditene di più.
A messa, d’estate, vanno solo alcune donne più anziane. Gli altri lavorano di domenica, tutta l’estate. D’inverno, quando non sanno che fare, vanno a messa ma per burlarsi della religione. In quaresima vanno alla macelleria come cani. Avete mai visto del grano guasto, figli Miei?"
"No, Signora!" - rispondono i ragazzi.
Ora la Signora si rivolge a Massimino :
"Ma tu, figlio Mio, devi averlo visto una volta con tuo padre nel campo del Coin. Il padrone del campo disse a tuo padre di andare a vedere il suo grano guasto. Vi andaste tutti e due, prendeste in mano due o tre spighe, le stropicciaste e tutto cadde in polvere. Al ritorno, quando eravate a mezz’ora da Corps, tuo padre ti diede un pezzo di pane dicendoti: "prendi, figlio mio, mangia ancora del pane quest’anno perché non so chi ne mangerà l’anno prossimo, se il grano continua in questo modo"
"Ho, si Signora, ora ricordo. Prima non me lo ricordavo più".
Il colloquio con la Vergine ha termine con un accorato appello:
"Ebbene, figli Miei, lo farete conoscere a tutto il popolo. Andiamo, figli Miei, fatelo conoscere a tutto il popolo".
Detto ciò si eleva da terra e, lentamente si solleva verso il Collet. Qui è raggiunta dagli sguardi attoniti di Massimino e Melania che vedono la Sua figura dileguarsi e confondersi con la luce di cui è avvolta, quindi scompare anche la luce.

Il messaggio della Vergine parla di una profezia che si è realmente avverata. La Madonna, infatti, ricorda ai ragazzi che l’anno precedente, il 1845, le patate erano marcite e profetizza che avrebbero continuato a marcire al punto che a Natale non ce ne sarebbero più state. Lo stesso dice del grano e dell’uva, informandoli che si sarebbe verificata una grande carestia.
Effettivamente nel 1845 un fungo, che fu individuato nella Phytophthora infestans, aveva iniziato a distruggere i raccolti di patate, che erano l’alimento principale della popolazione. L’anno successivo, quello in cui la Madonna era comparsa ai due fanciulli, i contadini avevano piantato semi infetti, per cui tutto il raccolto andò in rovina. Il fenomeno non riguardò solo la Francia ma si verificò in tutta l’Europa.
Ancora ai giorni nostri si studiano le ragioni di quell’epidemia. Come la Vergine aveva preannunciato, anche all’uva non capitò di meglio. Lo storico Vittorio Messori inoltre racconta che l’anno dopo le apparizioni fece la sua comparsa un fungo parassita che aggredisce l’uva, spargendo una malattia detta ‘oidio’. Si tratta di una malattia della vite che mai si era vista in Francia prima di allora.

In seguito i due fanciulli racconteranno il messaggio prima ai loro padroni e poi al parroco.
La notizia della presunta apparizione si diffonde rapidamente. Il primo pellegrinaggio avvenne il 24 novembre e fu guidato dai due ragazzi. Il 31 maggio 1847 avvenne un altro pellegrinaggio durante il quale viene posta una croce sulla montagna con la partecipazione di 5.000 fedeli. Il 19 Settembre dello stesso anno, in occasione dell’anniversario erano 50.000 ad accorrere in pellegrinaggio.
Negli anni successivi alle apparizioni, i due ragazzi non si contraddissero mai sulla storia dell'apparizione, nonostante fossero stati interrogati separatamente. 
Massimino andò ad Ars per tre volte, per incontrare Giovanni Maria Vianney, ma a causa di dissidi con l'assistente sacerdote di Vianney, ci fu un malinteso, risolto solo dopo 8 anni e il Curato ha confermato ancora una volta la sua fede nelle apparizioni.
La resistenza all'interno della Chiesa francese non scomparve del tutto. Il cardinale Bonald non credeva che l'apparizione fosse autentica e sospettava un inganno: richiese allora ai ragazzi di rivelargli i segreti, millantando di avere un mandato speciale dal Papa. I ragazzi acconsentirono alla richiesta. Il 2 e il 6 luglio 1851 scrissero un resoconto dell'apparizione e i segreti che la Vergine Maria aveva loro comunicati. Melania , che scrisse il suo testo al convento delle sorelle della Provvidenza di Corenc, redasse solo una versione abbreviata del segreto e insistette perché entrambi i testi fossero inviati direttamente al Papa. 
Ci furono molte indagini sulla natura dell’apparizione che, nel suo quinto anniversario, venne ufficialmente approvata tramite un comunicato del vescovo diocesano di cui riportiamo un piccolo estratto: «L’apparizione ha in sé tutte le caratteristiche della verità … i fedeli sono giustificati a credere al di là di ogni dubbio e con certezza … Quindi, al fine di tributare la nostra più sentita gratitudine a Dio e alla gloriosa Vergine Maria, autorizziamo la devozione a Nostra Signora della Salette. Consentiamo che il clero predichi questo grande evento e che ne tragga conseguenze pratiche e morali…»

Massimino in seguito si spostò da un seminario all’altro, per poi darsi alla medicina ed a diversi lavori. Fece il farmacista, entrò negli zuavi pontifici a Roma e dopo essere tornato in Francia, subì una truffa da un commerciante di liquori che sfruttò la sua immagine per aumentare le vendite. Infine si arruolò nell’esercito imperiale. Morì il 1 Marzo 1875, dopo aver visitato la Salette per l’ultima volta proclamando il suo amore per La Salette con queste parole: «Io credo fermamente, perfino a costo dello spargimento del mio sangue, nella famosa apparizione della Santissima Vergine sulla sacra montagna di La Salette, il 19 settembre 1846, apparizione che ho difeso con la parola e la sofferenza. ... È con questo spirito che do il mio cuore a Nostra Signora di La Salette.»

Melania fu collocata nel convento delle Suore della Provvidenza a Corenc dove ebbe luogo la sua vestizione religiosa nel 1851. Era solita sedersi circondata da ascoltatori mentre raccontava storie della sua infanzia e nel 1854 il Vescovo le negò il permesso per la professione religiosa non ritenendola matura abbastanza. Melania sosteneva che il motivo del rifiuto era di ottenere il favore dell’imperatore Napoleone III. In seguito a questo rifiuto si trasferì in un convento di suore della carità dove si dedicò ad aiutare i poveri. In un periodo difficile per la chiesa francese, che cercava di mantenere la neutralità tra le fazioni di Napoleone e dei monarchici, Melania continuava a ripetere le parole delle apparizioni e prese una posizione ferma contro la Massoneria.
Questo provocò le ostilità del clero che la costrinsero a viaggiare in Inghilterra prima ed in Italia dopo per allontanarsi dalle polemiche politiche francesi.
Visse per 17 anni a Castellammare di Stabia dove scrisse il suo segreto, visitò la Salette l’ultima volta il 19 Settembre del 1902.
Il 14 Dicembre 1904 morì nella sua casa di Altamura, dove aveva trovato rifugio nascondendo la sua vera identità che fu rivelata soltanto dopo la sua morte.
Ora riposa ad Altamura nell’Istituto delle Figlie del Divino Zelo. 

IL SEGRETO
La Madonna avrebbe rivelato a ciascuno dei due ragazzi un segreto diverso. Questi li scrissero a Papa Pio IX il 2 luglio 1851. C'è molta confusione sui messaggi di La Salette; Melania ha steso un’altra versione del segreto che fu pubblicata il 15 novembre 1879 a Lecce con l’imprimatur dell’arcivescovo Mons. Salvatore Zola, del quale è aperta la causa di beatificazione.
Questa versione fu ristampata a Lione nel 1904 in occasione della morte di Melania e fu condannata dalla chiesa ed inserita nell’indice dei libri proibiti con decreto del 9 Maggio 1923.
Va precisato che la Chiesa non ha condannato il segreto in sé (cioè la parte segreta del messaggio che la Madonna rivelò a Melania nel 1846) ma solo la versione pubblicata dalla veggente nel 1879. Ma già prima del 1923 la Santa Sede aveva cercato di mettere un freno alla diffusione di quella versione del "segreto" e di altre versioni non ufficiali che circolavano a quel tempo, nonché dei tanti scritti che trattavano del "segreto"; si era visto infatti che questi scritti venivano usati da alcuni per attaccare la Chiesa, inoltre le tante illazioni che erano nate su di esso rischiavano di arrecare grave danno alle apparizioni stesse. Per tali ragioni nel 1915 il Santo Uffizio aveva vietato espressamente a chiunque, laici o membri del clero, di studiare o discutere pubblicazioni riguardanti il "segreto di La Salette" senza espressa autorizzazione del proprio vescovo.

Melania ciò che sto per dirti ora, non resterà sempre segreto; lo potrai pubblicare nel 1858. I Sacerdoti, ministri di mio Figlio, i sacerdoti con la loro cattiva vita, con la loro irriverenza ed empietà nella celebrazione dei Santi Misteri, con l’amore per i soldi, con l’amore per l’onore ed i piaceri, i sacerdoti sono diventati delle cloache d’impurità. I sacerdoti domandano vendetta, e la vendetta è sospesa sulle loro teste. Guai ai preti e alle persone consacrate a Dio, che con la loro infedeltà e la loro cattiva vita, crocifiggono di nuovo mio Figlio! I peccati delle persone consacrate a Dio, gridano verso il cielo e richiedono vendetta, ed ecco che la vendetta è alla loro porta, non vi è infatti più alcuno che implori misericordia e perdono per il popolo; non vi sono più anime generose, non vi è più nessuno degno di offrire la Vittima senza macchia all’Eterno in favore del mondo. Dio colpirà in modo senza pari. Guai agli abitanti della terra! Dio darà fondo alla sua collera e nessuno potrà sottrarsi a tanti mali messi insieme.
I capi e i conduttori del popolo di Dio hanno trascurato la preghiera e la penitenza e il demonio ha ottenebrato la loro intelligenza, essi sono diventati delle stelle erranti che il vecchio diavolo trascinerà con la sua coda per farli perire. Dio permetterà al vecchio serpente di mettere divisioni tra i regnanti, in ogni società ed in ogni famiglia. Si soffriranno pene fisiche e morali; Dio abbandonerà gli uomini a se stessi, e manderà dei castighi che si succederanno per oltre trentacinque anni. La Società è alla vigilia dei flagelli più terribili e dei più grandi avvenimenti; ci si deve aspettare di essere governati con una verga di ferro ed a bere il calice della collera di Dio.
Che il Vicario di mio Figlio il Sommo Pontefice Pio IX non esca da Roma dopo il 1859; ma che sia fermo e generoso e combatta con le armi della fede e dell’amore; io sarò con lui. Che non si fidi di Napoleone; il suo cuore è doppio, e allorché vorrà essere simultaneamente Papa ed Imperatore, presto Dio l’abbandonerà ; lui è quell’aquila che volendo sempre più innalzarsi, cadrà sulla spada di cui voleva servirsi per costringere i popoli ad innalzarlo. L’Italia sarà punita per l’ambizione di voler scuotere il giogo del Signore dei Signori; per cui sarà abbandonata alla guerra; il sangue scorrerà per ogni dove; le chiese saranno chiuse o profanate; i preti e i religiosi saranno scacciati, saranno fatti morire e morire di una morte crudele. Diversi abbandoneranno la fede, ed il numero dei preti e dei religiosi che si separeranno dalla vera religione sarà grande; fra queste persone vi saranno anche dei vescovi. Che il Papa si tenga in guardia dai facitori di miracoli, è venuto infatti il tempo in cui sia in aria che sulla terra vi saranno i prodigi più sbalorditivi.

Nell’anno 1864, Lucifero con un gran numero di demoni saranno staccati dall’inferno; essi, piano piano, aboliranno la fede, anche nelle persone consacrate a Dio, li accecheranno in tal modo che, senza una speciale grazia, queste persone finiranno per prendere lo spirito di questi angeli perversi; diverse case religiose perderanno completamente la fede e perderanno molte anime.
I libri cattivi abbonderanno sulla terra, e gli spiriti delle tenebre spanderanno dappertutto un rilassamento universale per quel che concerne il servizio di Dio; essi avranno un grandissimo potere sulla natura: vi saranno delle chiese per servire questi spiriti. Delle persone saranno trasportate da un luogo all’altro da questi cattivi spiriti, ed anche dei preti, perché non seguiranno lo spirito del Vangelo che è spirito d’umiltà , di carità e di zelo per la gloria di Dio.
Si faranno risuscitare dei morti e dei giusti. (Cioè che questi morti assumeranno la fisionomia delle anime giuste che erano vissute sulla terra per meglio sedurre gli uomini; questi cosiddetti morti risuscitati, che poi non sono altro che il demonio in quelle sembianze, predicheranno un altro Vangelo contrario a quello del vero Gesù Cristo, negando l’esistenza del Cielo ed anche delle anime dei dannati. Tutte queste anime appariranno come unite al loro corpo). In ogni luogo vi saranno prodigi straordinari poiché, essendosi spenta la vera fede, la falsa luce rischiara il mondo.
Guai ai Principi della Chiesa che saranno intenti ad ammassare soltanto ricchezze su ricchezze, a salvare la propria autorità e a dominare con orgoglio! Il Vicario di mio Figlio dovrà soffrire molto, poiché per un certo tempo la Chiesa sarà data a grandi persecuzioni; e questo sarà il tempo delle tenebre; la Chiesa subirà una crisi spaventosa. La santa fede di Dio essendo dimenticata, ogni individuo vorrà guidarsi da solo ed essere superiore ai suoi simili. Saranno aboliti i poteri civili ed ecclesiastici, ogni ordine ed ogni giustizia saranno calpestati; non si vedrà che omicidi, odio, gelosia, menzogna, discordia, senza amore per la patria né per la famiglia.
Il Santo Padre soffrirà molto, Io sarò con lui fino alla fine, per ricevere il suo sacrificio. I cattivi attenderanno diverse volte alla sua vita senza poter nuocere ai suoi giorni; ma né lui né il suo successore… vedranno il trionfo della Chiesa di Dio. I governanti avranno tutti un medesimo progetto, che sarà di abolire e fare scomparire tutti i princìpi religiosi per sostituirli con il materialismo, l’ateismo, lo spiritismo, e ogni sorta di vizi. Nell’anno 1865 si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori. Coloro che sono a capo delle comunità religiose si guardino dalle persone che esse devono ricevere, perché il demonio userà tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone dedite al peccato, perché i disordini e l’amore dei piaceri carnali saranno diffusi su tutta la terra.
La Francia, l’Italia, la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra: il sangue scorrerà per le strade; il francese combatterà contro il francese, l’italiano contro l’italiano, vi sarà poi una guerra generale che sarà spaventevole. Per qualche tempo Dio non si ricorderà più della Francia né dell’Italia, perché il Vangelo di Gesù Cristo non è più conosciuto. I malvagi useranno tutta la loro astuzia; ci si ucciderà, ci si massacrerà reciprocamente perfino nelle case. Al primo colpo della Sua spada fulminante le montagne e la natura tutta tremeranno di spavento perché i disordini e i crimini degli uomini trafiggono la volta celeste. Parigi sarà bruciata e Marsiglia inghiottita; molte grandi città saranno scosse e inghiottite da terremoti; si crederà che tutto è perduto; non si vedranno che omicidi; non si sentiranno che colpi d’arma e bestemmie.
I giusti soffriranno molto, le loro preghiere, la loro penitenza e le loro lacrime saliranno fino al Cielo e tutto il popolo di Dio chiederà perdono e misericordia e chiederà il Mio aiuto e la Mia intercessione. Allora Gesù Cristo con un atto della Sua misericordia grande per i giusti comanderà ai Suoi angeli che tutti i Suoi nemici siano messi a morte. Improvvisamente i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato moriranno e la terra diventerà come un deserto. Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini; Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato; dappertutto fiorirà la carità.
I nuovi re saranno il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante e imitatrice delle virtù di Gesù Cristo. Il Vangelo sarà predicato dappertutto e gli uomini faranno grandi progressi nella fede perché vi sarà unità tra gli operai di Gesù Cristo e perché gli uomini vivranno nel timore

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