La Confraternita dell'Immacolata di Taranto è stata fondata ufficialmente il 14 Gennaio 1578, come risulta dalle antiche regole, datate 1769 presentate a Napoli per l'approvazione della Real Camera di Santa Chiara.
In realtà l'origine della Confraternita è più antica, infatti secondo gli atti della visita pastorale di Mons. Brancaccio e la platea del Convento di San Francesco d'Assisi, in quegli risulta già attiva.
Il 18 febbraio del 1578, la Confraternita viene aggregata all'Arciconfraternita Romana dell'Immacolata nella Chiesa dei Santi Lorenzo e Damaso, privilegio di cui godono solo tre confraternite della nostra città.
Erano anni molto diversi dagli attuali, dopo un periodo di crisi profonda la Chiesa Cattolica viveva un momento di entusiasmo in seguito al Concilio di Trento, che ha dato via alla Controriforma in risposta all'eresia Luterana ed alla battaglia di Lepanto che ha scacciato indietro l'invasione Musulmana.
In questo clima cominciavano a nascere le Confraternite ed a Taranto, nel Convento di San Francesco d'Assisi la Confraternita dei Cordigeri di San Francesco, denominata anche del Gonfalone si trasferì nella Cappella dedicata all'Immacolata Concezione e divenne la Confraternita dell'Immacolata.
Questi fratelli erano spinti dalla devozione verso un mistero, quello dell'Immacolata, che in quegli anni non era ancora stato definito dalla Chiesa Cattolica e che, superando le avversità di numerosi teologi, e grazie alla fede ed alla devozione popolare, solo nel 1854 il Santo Padre Pio IX ha proclamato dogma di Fede.
Nel frattempo Taranto, grazie anche all'opera della Sua Confraternita, maturava la sua devozione filiale alla Vergine Immacolata.
Nel 1679 la Confraternita fece venire da Napoli la meravigliosa statua dell'Immacolata che i Tarantini hanno subito amato, tanto da attribuire a lei la protezione durante un violento terremoto nel 1710 e proclamarla Patrona della città l'anno successivo.
Nel 1743 un altro violentissimo terremoto devasto' tutto il Salento risparmiando Taranto ed i cittadini, ancora una volta vollero ringraziare la loro Patrona istituendo un triduo penitenziale nel mese di febbraio che viene ancora celebrato ai giorni d'oggi.
Due secoli dopo, durante i terribili anni della guerra, nel 1943 la Vergine Immacolata viene proclamata Patrona Principale della città alla pari di San Cataldo.
Dopo secoli ancora oggi la Confraternita, attraversando periodi storici molto difficili, cura il culto verso Maria Immacolata, con lo stesso affetto e lo stesso ardore dei nostri padri, confidando sempre nella protezione della "tutta bella", rifugiandosi nella sua tenerezza di Madre.
"Siam peccatori, ma figli tuoi
Immacolata prega per noi"
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