28 maggio 2025

Storia del culto a Maria SS. Addolorata

Il mistero della partecipazione della Vergine Maria alla passione e morte del Figlio è l’avvenimento evangelico che ha trovato più intensa e vasta risonanza nella religiosità popolare, che nelle lacrime versate da Maria rispecchia le sofferenze del popolo devoto. 
La devozione alla Madonna Addolorata si sviluppa nel XI secolo con la commemorazione dei suoi 5 Gaudi e dei 5 Dolori (divenuti 7 dal 1236), grazie alla predicazione di S. Anselmo e di San Bernardo e con la pubblicazione del “Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius” di ignoto, con il quale si inizia una letteratura, che porta alla composizione in varie lingue del “Pianto della Vergine”.
Testimonianza di questa devozione è il popolarissimo ‘Stabat Mater’ in latino, attribuito a Jacopone da Todi, il quale compose in lingua volgare anche le famose ‘Laudi’ 
Il 15 Agosto del 1233 sette nobili fiorentini, che erano soliti esprimere le loro lodi davanti ad un'immagine di Maria, la videro animarsi e vestire a lutto per l'odio che attanagliava Firenze divisa da lotte fraticide.
Vestirono un abito nero in omaggio al lutto e alla vedovanza di Maria e si ritirarono sul monte Senario, fondando la “Compagnia di Maria SS. Addolorata”, denominata poi “Servi di Maria”.
L’Ordine che già nel nome si qualificava per la devozione alla Madre di Dio, si distinse nei secoli per l’intensa venerazione e la diffusione del culto dell’Addolorata.
Nel 1423 a Colonia imperversava l' eresia degli Ussiti che erano soliti oltraggiare le immagini del Crocifisso e di Maria.
Per riparare a questa profanazione il Concilio provinciale dei Servi di Maria istituìla festa della Commemorazione dell’angoscia e dei dolori della beata Vergine Maria da celebrarsi il venerdì dopo la terza domenica di Pasqua. 
Nel 1482 Sisto IV fece inserire la Messa nel Messale Romano con il titolo “Nostra Signora della Pietà”. La festa dell’Addolorata si diffuse per tutto l'Occidente in varie date, sorretta dalla devozione del popolo, tanto che alla fine del XV secolo Carlo V commissionò tre dipinti per spiegare al popolo il significato dei 7 dolori di Maria collocandoli nella Chiesa di Burgos.
Il 9 giugno del 1668, la S. Congregazione dei Riti permetteva ai Servi di Maria di celebrare la Messa votiva dei sette Dolori della Beata Vergine la domenica successiva dopo l'esaltazione della S. Croce (terza di settembre), autorizzazione che fu confermata dal Papa. Innocenzo XII, il 9 agosto 1692.
Man mano che il culto si diffondeva; il 18 agosto 1714 la Sacra Congregazione approvò una celebrazione dei Sette Dolori di Maria, il venerdì precedente la Domenica delle Palme, confermato da Papa Benedetto XIII, il quale, su richiesta del Priore generale dei Serviti, con decreto del 22 agosto 1727, iscriveva nel calendario romano la Festa dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria, fissandone la data al venerdì dopo la domenica di Passione.
Nel 1735 Filippo V di Spagna estese la festa dell'Addolorata il 15 Settembre in tutto il regno, tanta era la devozione dei Fedeli.
Il 18 settembre 1814 Papa Pio VII estese la festa liturgica della terza domenica di settembre a tutta la Chiesa universale, con inserimento nel calendario romano.
Infine Papa Pio X nel 1913, per salvaguardare la festività della domenica, fissò la data definitiva nel 15 Settembre, giorno dopo l'esaltazione della S. Croce ed ottava della Natività di Maria.





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