28 maggio 2025

Santa Cecilia, l'alba della tradizione

Le tradizioni del natale tarantino iniziano alle prime luci dell’alba della mattinata del 22 Novembre, giorno di Santa Cecilia, quando le bande si ritrovano per strada per suonare le tradizionali “Pastorali”.
Le “Pastorali” sono composizioni per banda che richiamano con la loro dolce melodia le soffuse atmosfere della grotta di Betlemme; le prime sono state scritte verso la metà del ’800.
La prima “pastorale” fu scritta da Giovanni Ippolito nel 1870, e rimane tutt’ora una delle più eseguite.
In seguito ne furono composte diverse da noti musicisti locali.
Le Pastorali che attualmente vengono eseguite dalle bande locali sono, oltre a quella citata di Ippolito, quelle composte da Caggiano, Colucci, De Benedictis, Bembo, Vernaglione (2), Battista(2) e Lacerenza(2).
A queste vanno aggiunte le pastorali composte di recente dai Maestri Simonetti (Betlemme) e Gregucci (Aurore Natalizie).
Le Bande che attualmente operano a Taranto, e che animano tutte le tradizioni tarantine sono: La Banda “G. Paisiello” diretta dal M° Vincenzo Simonetti, la Banda “Lemma” coordinata dal Sig. Berardino Lemma, la Banda “Santa Cecilia” diretta dal M° Giuseppe Gregucci, e la Banda “Città di Crispiano” diretta dal Maestro Francesco Bolognino.
La mattina di Santa Cecilia, patrona dei musicisti secondo un'antica tradizione, le bande per festeggiare la loro protettrice cominciano il loro tradizionale giro mentre per le case si cominciano a friggere le prime “pettole”.
Le “pettole” sono il dolce tradizionale del Natale tarantino, nati in tempi in cui i soldi scarseggiavano e quando bastava poco per far festa: farina, acqua e lievito.
Da alcuni anni in Cattedrale viene svolta la Festa Religiosa in onore di Santa Cecilia in cui i Confratelli della Confraternita di San Cataldo portano in Processione la statua della Santa, opera lignea degli anni 90, che si conserva nella Basilica.
In questo modo viene dato un senso religioso ad una ricorrenza che è soprattutto popolare legata alla memoria storica di tempi passati che si rinnovano di anno in anno tra il dolce suono delle pastorali ed il profumo delle pettole.



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